Anonimo – Vita
Tempo che mi salvi e poi mi uccidi. Tempo che incidi la fine, ancora prima di iniziare. Tempo, aspettami.
Tempo che mi salvi e poi mi uccidi. Tempo che incidi la fine, ancora prima di iniziare. Tempo, aspettami.
Oggi più che mai, vivo con la consapevolezza che niente al mondo potrà mai farmi smettere di essere quel che sono sempre stata: Me stessa.
È passata un’altra notte, sembra che le cose stiano migliorando; l’aria non attraversa più come una spada le mie narici e la gola assurge ai suoi compiti, anche la voce sembra quella di un tempo e non più un’eco di caverna. Le rose sono venute in casa e si sono aggiustate in un capiente vaso di terracotta distribuendosi in parte nell’aria unitamente all’essenza di un pregnante eucalipto che fluttua in una tiepida tinozza. Questo mi evita il fatto di uscire e di prendere freddo.
Diventiamo ogni giorno sempre più frustrati, nel cercare ad ogni costo una risposta a tutto, cominciamo invece a godere delle piccole cose e vedremo che ogni giorno, nella nostra vita, accadono semplici miracoli.
La maggioranza dell’umanità vive un’esistenza di tranquilla disperazione.
Sono sola una donna che vive dei propri sbagli. Perdonami se mi sono poggiata a te per non commetterne altri.
Un uomo è quello che ha commesso. Se dimentica è un bicchiere messo alla rovescia, un vuoto chiuso.