Anthony De Mello – Libri
Sapete qual è il segnale del risveglio? È il momento in cui ci si chiede: “Sono io il pazzo, o lo sono tutti gli altri?”
Sapete qual è il segnale del risveglio? È il momento in cui ci si chiede: “Sono io il pazzo, o lo sono tutti gli altri?”
Il giorno dopo l’idea di aver fatto l’Amore con Antonella mi sembrava strana; ogni volta che ci pensavo ero preso da un senso vischioso di perplessità, echi di sensazioni che mi tornavano indietro. Mi sembrava di essere finalmente dall’altra parte del vetro adesso, dove il mondo non era più così totalmente fuori portata.
– Le storie non sono ritratti.- Jasper Gwyn pensava di sì. Un giorno, che eravamo seduti in un parco, mi spiegò che tutti abbiamo una certa idea di noi stessi, magari appena abbozzata, confusa, ma alla fine siamo portati ad avere una certa idea di noi stessi, e la verità è che spesso quell’idea la facciamo coincidere con un certo personaggio immaginario in cui ci riconosciamo.- Tipo?Rebecca ci pensò un po’.- Tipo uno che vuole tornare a casa ma non trova più la strada. O un altro che vede le cose sempre un attimo prima degli altri. Cose così. È quanto riusciamo a intuire di noi.
La maggior parte delle persone vivono con la testa dentro un frullatore: io credo molto nella lettura e nella scrittura come strumenti che permettono di riscattarsi da questa situazione.
C’è chi scrive per passione, chi scrive per lavoro e chi semplicemente scrive con il cuore.
Quella voce l’avrei riconosciuta ovunque; la riconoscevo sempre con emozione, che fossi sveglia, addormentata… persino da morta. La voce per cui ero disposta a camminare nel fuoco, oppure, senza esagerare, a sguazzara una vita intera sotto un’interminabile pioggia fredda.
Non ricordo l’amore che se n’è andato con lei, ma solo il vuoto che mi ha raggiunto senza di lei.