Anton Pavlovic Cechov – Abilità
L’uomo è ciò in cui crede.
L’uomo è ciò in cui crede.
La scrittura progettata? La scrittura pensata? Ma cazzo!… bevi e scrivi… che devi progettare?
Le preoccupazioni derivanti da una serie di inutili pianificazioni peggiorano soltanto la situazione. Perché l’unica cura contro la paranoia è esserci, così come si è, e agire.
Un guerriero della luce ha sempre una seconda opportunità nella vita.
Quando dubitano che sei stato tu a farlo, sai farlo.
È impossibile toccare l’orizzontema con la forza di volontàsi possono raggiungere vette eccelse.
Il tempo in cui viviamo oggi tende a consumarci dal consumismo a smaterializzarci dalla ricerca disperata di aggiungere materia alla materia, apparenza all’apparenza, esasperazione nella ricerca del concetto comune e trainate di ciò che è e di ciò che non è riconosciuto dai più, consumazione dei giorni passati nell’inettitudine di un’apparenza ingannevole e meramente priva di supporti nelle relazioni umane e comportamentali.L’abilità sta nel trovare il “canale conduttore” che delinei i marcatori essenziali per la sopravvivenza a tutto ciò; ognuno deve trovare il suo attraverso la differenziazione, la non omologazione comune, l’originalità dell’accettazione dell’essere come si è con il perseguimento della “differenziazione” che ognuno, nel suo piccolo può ottenere sia egli un nobile borghese o un mercante di stracci.L’abilità sta nell’essere uomini nel momento in cui “l’uomo”, (sia egli donna o uomo), smette di essere tale nei nostri confronti e di esserlo con forza nuova quando vi è un confronto alla pari con i propri simili.L’abilità è un mezzo: non un fine!