Antonella Coletta – Accontentarsi
Ci pensi mai che tra le mani hai tutto? Tutto il bene. Ma spesso non sai stringerlo. Non te ne accorgi. Bisogna aver cura delle piccole cose quotidiane. Prenderle in cura. Concediti il lusso di vivere con serenità.
Ci pensi mai che tra le mani hai tutto? Tutto il bene. Ma spesso non sai stringerlo. Non te ne accorgi. Bisogna aver cura delle piccole cose quotidiane. Prenderle in cura. Concediti il lusso di vivere con serenità.
Che bella cosa gli amici, i confronti, le confidenze, i nuovi incontri. Che bella cosa le serate passate a raccontarsi davvero, a conoscersi e asciugarsi lacrime. Gli amici sono un dono meraviglioso. Quando son veri toccano l’anima proprio e la proteggono.
Ho smesso di dare spiegazioni a chi “non sente”, ma al contrario mente. Ho smesso di esserci e di dare attenzioni a chi fraintende o sfugge a piacere. Di tempo ne ho poco, il mio è prezioso. Ho deciso di ponderare bene a chi dedicarlo.
Preferisco soffermarmi con le note infelici, della mia allegra solitudine, mentre sorseggia tra pagine parole pensate, scritte, da mente, capace e sapiente, che ascoltare, la musica stridente delle gaie risate del’ignoranza, che nelle stesse s’avvolge, si culla si mostra, si danza.
Nella vita c’è chi s’accontenta di partecipare e chi gioca per vincere.
Si dice che chi cerca gode: Lo scrittore Quando Jules Verne scrisse: che per viaggiare con la fantasia è sufficiente l’immaginazione. Infatti lui non aveva idea di quanto vera e profondamente frustrante fosse la sua filosofia. Oppure aveva idea, e voleva condividerla con altri per non dimenticarsene in seguito. Io direi di non cercare, di guardare sempre avanti Meglio vivere nel modo migliore il presente, ma ogni tanto voltarsi indietro ma senza soffermarsi troppo.
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.