Antonella Coletta – Amico
Perché un amico vero c’è sempre, anche lontano chilometri, dall’altra parte del mondo o di un monitor. Ma un amico c’è sempre. Lo senti tra le pieghe del cuore.
Perché un amico vero c’è sempre, anche lontano chilometri, dall’altra parte del mondo o di un monitor. Ma un amico c’è sempre. Lo senti tra le pieghe del cuore.
Se non facessimo parte di un gruppo, litigheremmo a casa. Se avessimo un negozio di frutta e verdura, una cosa tipo Gallagher’s Greengrocers, litigheremmo su come sistemare le mele o le maledette pere.
Non esiste amicizia senza interesse, dire il contrario è mentire.
I rapporti umani. Un lusso al giorno d’oggi. La gente finge anche su quelli. Finge di avere con te un rapporto. Di nutrire un sentimento, possedere un legame. Io mi concedo la libertà di credere in pochissimi.
Per avere l’esatta conoscenza del volto dell’amico aspetta che si levi la maschera.
Che delusione! Dare troppo. Il dare troppo. Il troppo amore a chi te ne toglie in abbondanza. Il troppo bene e rispetto ad un amico che non merita la dignità di tale nome. Il troppo cuore che ci mettiamo in ogni cosa. Le troppe parole che arrivano violente come proiettili. Quel troppo che alla fine stomaca, che torna indietro come un boomerang con avvolta la delusione. Perché quando ci metti tanto di te, di ciò che hai dentro, fà che arrivi nelle mani giuste. Altrimenti impara la lezione, una volta per tutte.
Chi più soffre più offre.