Antonella Coletta – Felicità
La felicità riposa nella serenità di una coscienza pulita.
La felicità riposa nella serenità di una coscienza pulita.
È possibile vi sia gente cui hai voluto tanto bene, donato un pezzo di te, che ti deluda così tanto e così spesso, senza rendersene minimamente conto – o fingendo anche in questo – da portarti a non provare per loro più niente? Sì è possibile, accade.
Spesso la gente si perde dietro grandi sogni e immensi desideri. Si perde tra la sua stessa anima e lo specchio. Io rincorro i colori, i “granelli di ovvio” che rendono speciale ogni singolo giorno.
Se davvero perdessimo meno tempo a giudicare gli altri, ad osservarli con occhio mai buono. Se seriamente mettessimo in gioco l’anima piuttosto che le chiacchiere, arricchiremmo un piccolo, prezioso giardino. Il nostro. Quello interiore.
Chi cerca la felicità nel virtuale, non trova che fumo ed alienazione dei sensi. La felicità si deve toccare, ascoltare, odorare, gustare e vedere, per essere vera, non può mai essere un surrogato, perché il surrogato non soddisfa, non riempie, crea soltanto illusioni.
Per me le persone speciali sono quelle che arrivano in momenti particolari della nostra vita. Portano luce, amore e tanta gioia.
L’amore è come una ciliegina che mettiamo su una torta già perfetta. Non pensate neppure per un secondo che la vostra felicità dipenda da un’altra persona. Quella torta siete voi.