Antonella Coletta – Sorriso
Alcuni sorrisi sono macchie di colore in grigie giornate e consolano, sì che consolano e rendono leggeri “dentro”, ma dentro al pancino dico. Ti fan sentire la primavera al di là del freddo inverno fuori.
Alcuni sorrisi sono macchie di colore in grigie giornate e consolano, sì che consolano e rendono leggeri “dentro”, ma dentro al pancino dico. Ti fan sentire la primavera al di là del freddo inverno fuori.
Non ho ali, ma volo. Volo coi pensieri nelle fresche giornate di venticello. Quello che solleva le gonne, scompiglia i capelli e fa il solletico. Volo leggera quando viaggio tra i tuoi pensieri. Quando inzuppo un biscottino nel latte e caffè o mi rannicchio tra le tue braccia. Volo così in alto da baciare il sole. Sai perché? Perché non mi accontento no, ma godo ogni istante di ciò che ho in dono.
Quando un tuo amico sta male, uno di quelli veri, non da sorrisi di circostanza o frasi fatte, quello delle confidenze vive, delle parole che sanno di fatti, dei musi lunghi che non esistono, di due anime che parlano col cuore. Quando sai che sta male, che vive un forte dolore ti blocchi, resti incredula e taci. Nessuna parola servirebbe, conservi i respiri affinché gli giungano come silenziosi abbracci.
Gli abbracci, quelli veri, ti stringono ancora dopo la tempesta. Ti stringono forte mentre ti urlano in faccia l’errore, ti stringono ancor di più per non lasciarti cadere, per non lasciarti andare. E non si perdono, non vuoi e non vogliono perderti. Gli abbracci veri sono i compagni che la vita ha posto al tuo fianco.
È facile ridere, difficile è sorridere!
Se davvero perdessimo meno tempo a giudicare gli altri, ad osservarli con occhio mai buono. Se seriamente mettessimo in gioco l’anima piuttosto che le chiacchiere, arricchiremmo un piccolo, prezioso giardino. Il nostro. Quello interiore.
Gli occhi sorridenti della donna, sono come la cometa di Halley: lasciano una lunga scia luminosa.