Antonella Gullì – Desiderio
Navigo un oceano sconosciuto, l’onda è travolgente. Percepisco l’ebrezza dell’essere. Mi adagio sulla nostra complicità, il tempo di accogliere è immaturo.
Navigo un oceano sconosciuto, l’onda è travolgente. Percepisco l’ebrezza dell’essere. Mi adagio sulla nostra complicità, il tempo di accogliere è immaturo.
Vorrei donare un po’ della mia forza a quelle persone che pensano di mollare, vorrei regalare un po’ del mio coraggio a coloro che devono affrontare cose difficili, vorrei porgere un po’ della mia allegria a chi versa lacrime, vorrei avere qualcosa in meno io per rendere più serene quelle persone che questa vita non l’amano più.
Quando si ama veramente qualcuno, anche se è lontano, lo si sente vicino, perché l’amore è un inquilino che abita e vive nel nostro cuore.
Vivere momento per momento, volgersi interamente alla luna, ai fiori di ciliegio e alle foglie rosse degli aceri, cantare canzoni, bere, non farsi scoraggiare, essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua.
Vorrei una vita semplice, contornata da cose semplici e persone semplici, ma per adesso ho solo una vita normale contornata da cose normali e persone idiote.
Ed ora pensi a me e non mi hai mai cercatohai voluto altro ed io l’ho saputoora è troppo tardi per ricominciarema quello che sento non posso cancellarementre tu cercavi io stavo a guardaree speravo che potessi tornarema le mie braccia protese e stanchesi sono abituate al vuoto che hai lasciatoora non posso darti altroe questo desiderio cancellatodal tempo e dall’indifferenza che mi ha sempre accompagnato.
Spero di riuscire a vivere abbastanza per guardar che l’arroganza, l’invidia, la prepotenza, la vanità, l’appariscenza, la violenza, scompaiano sulla faccia della terra per far spazio a determinati valori che ormai non si trovano neanche sui libri di testo.