Antonella Pappalardo – Anima
Se senti un dolce tepore invadere il tuo essere, non aver paura, sono io che sto dando una carezza alla tua anima.
Se senti un dolce tepore invadere il tuo essere, non aver paura, sono io che sto dando una carezza alla tua anima.
Non ti vedevo cosi bene da più di un mese. O forse no. Non lo so. Non riesco a ricordare, troppo il tempo. Ti ho intravisto qualche volta sull’auto. Forse non eri neanche tu. Forse volevo solo convincermi che eri tu almeno sarei tornata a casa felice.
Fammi solcare le tue membra, scavarle e visitarle come fossero labirinti di tempera, fammi disegnare i tuoi occhi nel bel mezzo del cammino, scovarne le sfumature di emozione. Fammi riposare nel mio viaggio dipinto e cullare dal battito di cuore, un acquerello di tempo.
L’innocenza è l’abito candido con cui si veste l’anima.
Il dolore non ha parole ma “cicatrici” profonde che vivono dentro l’anima.
È una risposta quello che cerco. In questo silenzio che ormai mi avvolge e che…
Qualche volta assomiglio a me stesso, a quel me stesso che vorrei essere.