Antonello Meis – Felicità
La vera felicità la vivi quando hai la complicità della persona che ami e che ti ama illimitatamente.
La vera felicità la vivi quando hai la complicità della persona che ami e che ti ama illimitatamente.
Cosa ci gridano dunque l’avidità e l’impotenza se non che un tempo nell’uomo c’è stata un’autentica felicità, di cui ora gli rimangono il segno e l’impronta vuota, che egli tenta invano di riempire con tutto quanto lo circonda, promettendosi dalle cose assenti l’aiuto che non ottiene da quelle presenti, ma invano, perché questo abisso infinito non può essere colmato che da un’infinita e immutabile realtà, cioè Dio stesso.
La felicità dipende da noi. Purchè gli altri ci diano una mano.
Non sempre un sorriso è indice di felicità. A volte è un semplice modo per allontanare la sofferenza, ma anche un mezzo per alleviare il dolore altrui. In particolari circostanze, è una menzogna circa il nostro reale stato d’animo.
La danza del delirio la conduci tu. Io sto solo imparando a non pestarti i piedi.
C’e un segreto da scoprire che rende felici tutti, il problema è che nessuno è felice perché rimane un mistero!
Il più felice, allora, è colui che non ha malvagità nell’anima, dal momento che questo si è rivelato essere il più grande dei mali.