Antonello Venditti – Musica
La musica è strana, promette regali che forse non ha.
La musica è strana, promette regali che forse non ha.
Veronika spinse la porta della sala di soggiorno, si avvicinò al pianoforte, aprì il coperchio e, con ogni sua forza, affondò le mani sulla tastiera. Si sprigionò un accordo folle, sconnesso, irritante, che echeggiò nell’ambiente vuoto rimbalzò sulle pareti e tornò alle sue orecchie sotto forma di un rumore acuto, che sembrava graffiarle l’anima. Ma, in quel momento, era proprio quello il miglior ritratto del suo intimo.
Le note come colpi scalfiscono, incrinano la mia anima.
La vera musica è morta da un pezzo e nessuno le ha fatto il funerale.
Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un’espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C’è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra.
Ho pensato al nome “Queen”. È solo un nome, ma è molto regale ovviamente, e suona benissimo. È un nome forte, molto universale e immediato. Ha molte potenziali visuali ed è aperto a tutti i tipi di interpretazioni.
Niente al mondo può distrarmi quando stiamo insieme, niente può toccarmi o farmi del male quando sto con lei, io e lei siamo un tutt’uno, se sto con la mia amata amica musica, io mi sento padrona del mondo!