Antonietta Corvaglio – Religione
La vita ci è stata data per conoscere Dio; la morte per incontrarlo.
La vita ci è stata data per conoscere Dio; la morte per incontrarlo.
Le filastrocche calmano i cuori in tumulto d’ogni essere umano.
Credere in Dio senza credere nella reincarnazione sarebbe per me come credere in una cascata senz’acqua.
Iddio fece il primo gradino, Caino la prima città.
Non credo che a Dio gliene freghi qualcosa se io ho un cane o se una donna porta gli shorts. Gli frega se sei una persona buona.
Molto di ciò che finora è andato sotto il nome di religione conteneva in sé un atteggiamento d’inconscia ostilità verso la vita. La vera religione deve insegnare che la vita è colma di gioie che rallegrano l’occhio di Dio, e che la conoscenza senza l’azione è vuota. Ciascuno deve accorgersi che l’insegnamento di una religione solo per mezzo di regole ed esempi altrui è un imbroglio. Un insegnamento giusto e corretto si riconosce facilmente. S’intuisce subito, perché risveglia in te una sensazione di qualcosa che hai sempre conosciuto.
Quando la vita mi chiederà conto, una porta per me si riaprirà! Si fugge spesso dall’ignoto ma l’ombra della morte spesso è vicina a tutti e ogni giorno che passa guardiamo, assaporiamo meglio la vita, viviamo più intensamente i momenti che ci regala, giorno per giorno. I sogni diventano sempre più irraggiungibili e la rassegnazione di ciò che potevamo realizzare e non si è fatto prende il sopravvento.Adorabile Vita, ti amo per quello che mi hai dato perché sai ricambiare il mio amore per te. Io stessa sono un dono che ha donato e farà donare ciò che di più bello esiste: la Vita. Nelle mie pagine c’è la vita, ogni pensiero ne è ricco, c’è rinascita, tristezza, sconfitte, pianto ma in ogni pagina riaffiorerà sempre la vita.