Antonietta Corvaglio – Religione
La vita ci è stata data per conoscere Dio; la morte per incontrarlo.
La vita ci è stata data per conoscere Dio; la morte per incontrarlo.
Non vi è nulla di nascosto che non debba essere rivelato. Né cosa segreta che non venga alla luce. (Matteo, cap. X, v. 26)
Il Signore non si ferma mai, nemmeno la notte, quando il mondo riposa, Lui è intento a preparare il Suo show. Registra accorto e premuroso di un palcoscenico pregevole, nel suo cast i migliori scenografi, cameraman, tecnici di luce, attori, cantanti, tutti occupano il posto assegnato, nessun manca, tutti s’impegnano a dare il meglio, pronti all’apertura di quel sipario, per donare ai nostri occhi l’alba del nuovo giorno, offrendo un prezioso e mai uguale spettacolo, atti meravigliosi, chiamati banalmente vita.
Viviamo in un mondo dove l’uomo è diventato Dio.
La presenza del Signore non può mancare dove regna la pace.
Tutto è buono quando esce dalle mani del Creatore, tutto degenera nelle mani dell’uomo.
Una domanda mi viene: Se una persona dice di essere credente e poi bestemmia, quale credenza ha come base? Chi bestemmia non fà altro che seguire una moda dove la bestemmia è un aggettivo di potere e di sovranità. Usata come un senso d’imponenza davanti alle persone. Per chi bestemmia l’unico aggettivo a cui do io è una completa ignoranza, maleducazione e priva di rispetto. E non succeda mai che le persone prima bestemmiano e poi si lamentino che la vita va male e dei dolori che porta. Date a Cesare ciò che è di Cesare. E date a Dio ciò che è di Dio.