Antonietta Palermo – Abuso
Alzasti lo sguardo e puntasti la preda.
Alzasti lo sguardo e puntasti la preda.
Chi deve usare gli errori altrui per valorizzarsi non ha conquistato nulla nella vita.
Ogni anno, in tutto il mondo, circa mezzo milione di bambini, donne, uomini sono uccisi dalla violenza armata. Una persona al minuto. Questo è l’abuso di armi!
Forse un giorno proverò invidia, quando non mi amerò più abbastanza da credere che qualcuno sia migliore di me. Per ora resto del parere che io non sono migliore di nessuno, ma nessuno è migliore di me.
Ricordati chi sei mentre perdi ciò che sai di te…Ricordati chi sei mentre le persone calpestano ciò che non conoscono…Ricordati chi sei quando i tuoi occhi si perdono…Perdona…Sbaglia…Piangi…Ma alla fine alzati e ricordati chi sei…
Le parole non le porta via il vento, esse s’insinuano lentamente sottopelle, lasciando solchi indelebili che riaffiorano quando meno te lo aspetti. Una volta usate senza criterio, come arma per ferire, non si può pretendere che l’offeso come niente dimentichi, e pur lacerato dentro torni a mostrarci il fianco senza difese. Si può perdonare l’offesa, si può perdonare l’offensore, ma la fiducia, la stima non hanno più dimora in un’anima offesa.
Sto scappando da me stessa, non da te.Dir amor. È parola molto importante, ha i suoi pesi. Da far persin male a dirtelo.