Antonietta Palermo – Comportamento
Credere nella fiduciadelle personeè difficile darea chi non crede in “sé”.
Credere nella fiduciadelle personeè difficile darea chi non crede in “sé”.
Con la gentilezza, il garbo e l’educazione ci ho sempre rimesso tempo e sentimenti, ma…
È troppo facile guardare me e giudicare me senza sapere un cavolo della mia vita……
Ciò che non s’impara volentieri non s’imprime, ma ciò che viene accolto con piacere e amore si fissa più saldamente nella mente.
Io sono il bene e sono anche il male tutto sta a come mi tratti a come ti comporti con me. So essere la persona più dolce e affettuosa che tu abbia mai conosciuto, ma posso anche essere la persona che ti farà rimpiangere il giorno di aver incrociato la mia strada!
Romantico, dolce e bravo quanto vuoi, ma prima o poi di esser fesso ti rompi anche le scatole. Non approfittare, ma pensaci prima!
Aveva sempre creduto che il loro, fosse un rapporto speciale, magico. Uno di quelli che non puoi etichettare, che quando ti chiedono ‘ma lui chi è? ‘ tu non riesci a rispondere, perché in fondo neanche tu, ne tanto meno lui, sai di cosa si tratta. Il loro era un rapporto usa e getta, ma infinito. Fatto di promesse (infrante, ma questo era sempre una sorpresa nonostante fosse consuetudine), sussurri d’amore, urli d’odio, canzoni dedicate prima di fuggire, canzoni per perdonarsi, canzoni, cazzotti, risate e lacrime. Si dicevano addio, magari non parlavano per giorni, settimane, mesi; ma prima o poi o l’uno o l’altro tornava. E bastava un ciao che tutto riesplodeva. Si riprendeva a parlare assiduamente, rendendosi conto che il tempo passato non aveva allontanato, anzi. E ci si riprometteva che non sarebbe più successo. E poi risuccedeva. Lei ci credeva davvero, che lui era speciale; che lui era come lei. Ma se c’è una cosa che solo ora può capire, è che nessuno sarà mai come lei. Lui non è mai stato come lei, lui era un coglione qualunque che non tornò più; che se tornava era solo per noia. Finzione. Ecco cos’era il loro rapporto. Nient’altro.