Antonino Gatto – Accontentarsi
Meglio una moglie che ti ama al tuo fianco, che l’amante più bella ma soltanto ogni tanto.
Meglio una moglie che ti ama al tuo fianco, che l’amante più bella ma soltanto ogni tanto.
L’insieme dei tuoi pensieriè il denaro che ti permetteràdi acquistare il bigliettoper il tuo futuro!
“Accontentati” ma perché devo farlo? Se decido di accontentarmi sminuisco la mia persona, vuol dire che valgo poco, quindi merito il niente… io non lo voglio il niente, io voglio il “tutto” o perlomeno quello che merito, quello che desidero, quello per cui lotto tutti i santi giorni, sono nata senza chiederlo, posso almeno vivere come voglio? Io non ci trovo nulla di sbagliato a non accontentarsi, viviamo in un epoca dove le principesse sposano gli operai e baciano i rospi, dove i cani si innamorano dei gatti e i topi col gatto ci vanno a nozze, e dovrei accontentarmi io? Non se ne parla!
Non bisogna mai accontentarsi delle briciole, soprattutto quando si tratta di sentimenti.
Non è mai troppo tardi per incontrare l’amore, non è mai troppo tardi per imparare…
È vero, sono pieno di difetti, ma è così grave? Io mi sono innamorato delle imperfezioni della donna che amo e forse è proprio perché rispecchiano le mie. La perfezione non deve esistere, sarebbe tutto uguale, monotono, un po’ come vedere lo stesso film ogni volta, alla lunga stanca. Allora accettiamo i nostri difetti, e anche quelli degli altri, sono parte del nostro essere unici.
Non pensare che ignorare sia sinonimo di ignoranza. Ignorare è lasciare passare qualcosa che non ci interessa, invece ignoranza è la mancanza di cultura.