Antonino Gatto – Carità
Se un giorno vuoi toccare il cielo con un dito dai una mano a qualcuno ad imparare a volare.
Se un giorno vuoi toccare il cielo con un dito dai una mano a qualcuno ad imparare a volare.
Nel momento in cui l’aiutare qualcuno diventa un danno per se stessi, non è più una forma di altruismo o una forma d’amore. È solo autolesionismo.
La carità sincera arriva sempre da un’altra miseria.
Non serve a nulla fare carriera se poi non si è capaci di aiutare gli altri.
La povertà non è una vocazione, ma una condizione!
Non è l’eleganza di un capo firmato a dare merito. L’eleganza è nel rendere speciale tutto ciò che incontriamo, nel nutrire l’affamato, nel sostenere il dolore con l’abbraccio del nostro cuore. La vera eleganza è nell’aiutare il fratello bisognoso andando incontro ai suoi problemi, riponendo il nostro dolore, solo allora possederemo l’eleganza esclusiva, il capo unico. Stiamo indossando un’anima firmata da Dio.
La carità è porgere il cuore, dedicarti agli altri, donarti per migliorare la sua brutta realtà, non sani una sofferenza, col denaro. La nobiltà nasce dall’anima, no dal forziere, perché non sempre il problema è solo economico.