Antonino Gatto – Frasi Sagge
Se la memoria di un giorno tu vuoi conservare, dall’alba al tramonto la dovrai dominare.
Se la memoria di un giorno tu vuoi conservare, dall’alba al tramonto la dovrai dominare.
Il fiume rideva. Sì, era così, tutto ciò che non era stato sofferto e consumato fino alla fine si ripeteva, e sempre si soffrivano di nuovo gli stessi dolori.
Il coraggio di essere fragili schiude le porte all’ingresso della forza per continua a credere.
Se dicessi che sciocchi, che in nulla sapïenti fur gli uomini antichi, non diresti menzogna: ché cantici per conviti, per feste e per cene ritrovar, pei sonori sollazzi della vita; e nessuno trovò come i tristi cordogli degli uomini con la musa e i multìsoni canti mitigare potesse; e di qui, stragi e orrende sventure devastano le magioni. Eppur, questo sarebbe gran vantaggio, i mortali coi cantici risanare. Ma dove son lauti banchetti, levare le voci perché, se il piacer della mensa procura, nell’ora fuggevole, da se stesso, delizia ai mortali?
Non si può cavalcare contemporaneamente il bene e il male, stare con il nobile e l’ignobile. Chi non sceglie la faticosa via del bene finisce per buttare via se stesso.
Due cose riempiono l’animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.
Il passato diventa tale quando smettiamo di viverlo, o ancora quando non ci ricordiamo neanche più perché lo abbiamo buttato alle spalle.