Antonino Gatto – Tristezza
Molti frutti che noi raccoglieremo non sarebbero potuti crescere senza il nostro pianto.
Molti frutti che noi raccoglieremo non sarebbero potuti crescere senza il nostro pianto.
De-pensarsi… finché non vi sia più nulla di sé e tutto si perda nel vento e nel sole, nulla, tranne un piccolo punto di dolore.
Sei come il vento. Arrivi, colpisci e scappi. E il vento non si può stringere tra la mani.
Oggi è un tempo dove io non trasporto, ma mi sento trascinato! Mi sembra di essere trasportato sulla barca di Caronte nella vaghezza di aneli confutati, destinato a quel posto che fine non ha.
E cala dal nulla in me la tristezza. Non oso chiedere perché, ne temo la risposta. L’abbraccio e le permetto di farmi compagnia.
Le persone ferite diventano feroci, e si ritraggono come cuccioli impauriti di fronte a una carezza.
Non esiste nostalgia più grande di ciò che non è mai accaduto.