Antonio Cuomo – Accontentarsi
Non distoglierti mai dall’esprimere sempre ciò che sei, non c’è dignità più vera.
Non distoglierti mai dall’esprimere sempre ciò che sei, non c’è dignità più vera.
Gli occhi parlano… Ma tanto bisogna far i conti con le parole!
Cerca di seminare sempre del bene, non demordere perché certe persone porteranno la tempesta su ciò che hai seminato, perché dopo ogni tempesta esce sempre il sole, facendo germogliare il bene seminato.
In ogni caso, i tuoi pensieri non andranno al di là dei miei occhi.
Più sentiamo che una verità è vicina al dolore, più ce ne allontaniamo. Preferiamo una verità più velata d’ipocrisia umana, che sia digeribile dai nostri valori traballanti o non ancora conquistati, probabilmente una verità nuda e cruda non fa ancora per noi, pur se nel profondo la percepiamo bene, perché sappiamo che toccherebbe i nostri nervi scoperti, provocandoci una reazione così violenta e un dolore tale da costringerci a vedere il nostro volto più buio e nascosto, dal quale fuggiremmo forse terrorizzati!
Finché potrò aprirle e guardarne il delicato ricamo, finché potrò intrecciarle, giungerle, farle volare sopra ogni genere di adempimento, veloci e meccaniche, o lente e precise, incerte o sicure, snelle, nervose, tamburellanti, leggere… io potrò dire di avere una fortuna al mondo: Le mie mani.
Non bisogna accontentarsi. Chi si accontenta calibra ogni sua scelta, si attiene ad un futuro già scritto sopra un agenda. Accontentarsi è sbagliato, perché chi si accontenta fa solo del male a sé stesso. Altro che bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Noi non ci accontentiamo. Noi vogliamo la bottiglia. E la vogliamo tutta.