Antonio Cuomo – Carità
Quanta bellezza c’è nell’attimo che ti accarezza.
Quanta bellezza c’è nell’attimo che ti accarezza.
Sono un vagabondo, che consuma le strade della sofferenza. Perdendomi nell’indifferenza di questo mondo impietoso, aspetto seduto senza un tempo sulla panchina della solitudine l’arrivo di un essere generoso, ma a volte è vano il mio attendere. Manco di tutto e in niente spero, ogni giorno mi affido alla clemenza del tuo cuore, ma tu passi veloce e, preso dai tuoi mille impegni, non mi degni di uno sguardo. Distrutto e stanco, all’incupire mi avvio verso un giaciglio sicuro, che spero di trovare, trascinando i miei passi lenti verso un destino che non mi garantisce il mattino, perché ogni notte può essere quello l’ultimo mio cammino.
Quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, chiudi gli occhi e ascolta il mio silenzio.
Nel momento in cui l’aiutare qualcuno diventa un danno per se stessi, non è più una forma di altruismo o una forma d’amore. È solo autolesionismo.
L’incanto del tramonto è il regalo del giorno che va via. Il crepuscolo è l’alba…
Amore è quel sospiro che fa mancare il respiro.
L’amore non è quello che porti nel tuo cuore, l’amore è quello che fai accendere e a lungo ardere nel suo.