Antonio Cuomo – Carità
Povertà, mani protese verso la vita, per un misero tozzo di pane, con la speranza nel cuore, che domani sia migliore.
Povertà, mani protese verso la vita, per un misero tozzo di pane, con la speranza nel cuore, che domani sia migliore.
Tu eri un affresco che non ho avuto modo di colorare.
La carità è porgere il cuore, dedicarti agli altri, donarti per migliorare la sua brutta realtà, non sani una sofferenza, col denaro. La nobiltà nasce dall’anima, no dal forziere, perché non sempre il problema è solo economico.
Non è facile sopportare il peso dei rimpianti, non è semplice andare avanti quando sei…
Dedico queste parole a chi affronta la vita con le proprie forze, a chi soffre per quella brutta malattia e vorrebbe porre fine alla sua esistenza, a chi muore in silenzio per la fame, a chi nella solitudine sopravvive ad un’inutile vita, a chi non apprezza niente, a chi si arrende sconfitto dal mostro della guerra, a chi non ha mai posseduto niente di bello, a chi è deluso nonostante il suo amore verso tutti, a chi non è incluso e si esilia in panchina pur essendo un valido calciatore, a chi entro questo mondo elargito sulla falsità e tenuto su dalla cattiveria, riesce ancora a trovare un pezzo di cielo, un angolo d’azzurro per innalzare il suo volo dando ancora credito all’amicizia, all’amore vero… dedicato a te che leggi e ti scopri in questo scritto!
Le delusioni aguzzano la mente, ma uccidono il cuore.
L’elemosina avvilisce tanto chi la riceve che chi la fa.