Antonio Cuomo – Comportamento
Io sono imputabile di ciò che stendo, non di quello che tu accartocci.
Io sono imputabile di ciò che stendo, non di quello che tu accartocci.
Il signor K. ha posto le seguenti domande: ogni mattina il mio vicino fa suonare…
Dio mio, dove risiede l’amore vive il tuo spirito santo.
Non paragonarti mai a un libro da leggere, ci saranno sempre frasi, parole e pagine…
Non provare a metterti nei miei panni: non riusciresti.Non consigliarmi quello che faresti tu: non sei me.Non criticare i miei passi: non hai le mie gambe.Non cercare di capirmi: non sei nella mia mente.Non offendermi se sbaglio: quello che è sbagliato per te, può essere giusto per me.E per finire non credere alle mie risate: potrei saper fingere.
Quando chiediamo scusa lo facciamo a reato ormai commesso, quando ormai abbiamo ucciso l’anima di qualcuno e non ci sono più rimedi per alleviare quel dolore.
L’offesa più vile è approfittarsi della sincerità e della spontaneità umane.