Antonio Cuomo – Filosofia
L’ostico non è apprendere… l’inattuabile è intendere!
L’ostico non è apprendere… l’inattuabile è intendere!
Per essere migliori, ci vuole poco. Aprite, anzi spalancate le porte del vostro cuore, lasciate entrare l’azzurro del cielo, aprite gli occhi sul mondo, ascoltate il respiro del vento e i silenzi della vita, respirate le fragranze del creato, dimenticate oggi il dolore, apprezzate l’amore, la gioia, non cullatevi di false illusioni ma accettate l’onesta realtà. Non aspettate domani, fate di questo giorno, oggi, un buongiorno.
Il tempo si è attorcigliato su sé stesso, il passato è cambiato, e gli eserciti della morte e dell’oppressione non hanno mai perso. Gli angeli svolazzanti nell’azzurro del cielo, e quelli sulla terra che tessono fili nella luce arancione, sono la stessa, medesima cosa, una mano che lava l’altra, il bianco e il nero, il rosso e il blu, il giallo e il verde, due realtà con lo stesso scopo: il dominio, la sopraffazione del cosmo per renderlo sgabello dei loro piedi, razza eletta forse, ma ostile e distruttiva. Far passare altri per quello che in realtà sono i suoi: l’inganno del cristo lo ha compiuto, Dio suo padre ha paraculato, e adesso è in effetti la vittoria, e i tuoni in lontananza sono forse la conseguenza di pasti troppo pesanti.
I miei pensieri sono come sassi adagiati sul fondale: vengono deformati dalla superficie di questo mare virtuale.
Guardandomi dietro, senza peccare di presunzione, vedo solo me stesso girato.
-Se a voi piacciono questi nostri frutti?-Ma che cosa gliene importa all’albero? Che cosa ce ne importa a noi, a noi filosofi?
Una lacrima ha radici più profonde di un sorriso. Ma quando quel sorriso nasce sincero e forte sul tuo viso, estirpa da quelle profondità ogni dolore, tutte le paure riportando fertilità nel tuo Animo reso arido dalla triste delusione.