Antonio Cuomo – Stati d’Animo
Chi ti vuole bene non è geloso del tuo vigore, ma invidia il tuo dolore.
Chi ti vuole bene non è geloso del tuo vigore, ma invidia il tuo dolore.
L’amore svanisce, il ricordo rimane, la sofferenza segna.
Il cuore non è cieco, ma ha quel bizzarro vezzo di voler vedere solo ciò che lo appaga. Poco importa se questo sia autentico o illusorio, nel momento contingente ciò che conta è sfamarsi. Quando poi arriva la sofferenza, perché arriva, allora si è obbligati a fare i conti non con la propria cecità, ma con quella “stupidità sentimentale” che ha distolto il nostro sguardo dalla verità che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi.
Gioia del mio tempo, tanto di cappello, m’inchino al tuo cospetto divino che tu mi doni ogni mattino e mi auguro di viver sereno per tutto il tempo che mi si prospera.
Vivo bene nel mio mondo e di chi amo mi circondo, di pensieri ne ho milioni ecco perché vivo bene senza rompicoglioni.
Troppe bocche sparlano là dove basterebbe amare.
La malinconia dell’età che se ne va, ci fa ricordare di un tempo che fu.