Antonio Cuomo – Tristezza
In quei silenziosi momenti, stringiti forte all’attimo che ti abbraccia.
In quei silenziosi momenti, stringiti forte all’attimo che ti abbraccia.
Tu, una poesia che non tiene parole per essere scritta.
Si può scappare al passato solo stringendo il meglio nel presente.
Quando entro in casa, cerco di nascondere il disagio che mi porto dentro. Così, senza rendermene conto, ho imparato a recitare, a fingere, soprattutto a imitare.Imito l’idea di moglie che ho in testa; imito le mie amiche innamorate e felici; imito la me sposata dei primi tempi che non sono più capace di essere.Tutto questo per evitare che lui possa vedere in me un’inquietudine interiore, un eccesso di tristezza.Molte volte ho paura, aprendo la porta, di tornare a casa priva di sentimenti per lui.Prima di entrare faccio sempre un lungo respiro e indosso una maschera. Certi giorni ho l’impressione che capisca quando fingo e non dica nulla. A forza di fingere, a volte non so più nemmeno quale sia la verità.Com’è potuto succedere? Eravamo così sicuri del nostro amore.
Quando comincerai a capire che ciò che sogni resterà sempre e solo un se, avrai smesso di vivere la tua favola.
O’ pate, chella mane che faceva bella a’ vita.
Se vuoi arrivare a vedere nelle profondità di un’anima non ti servono gli occhi.