Antonio Cuomo – Verità e Menzogna
Tu sei una bugia dove io vivo ancora!
Tu sei una bugia dove io vivo ancora!
A volte ti domandi dove sia la verità. Beh la verità sta sempre in mezzo! Io dico che a volte non è proprio così che chi vive di bugie un 50% di verità non ce l’avrà mai. Io credo che ci sono persone che pur di farti apparire “merda” sono disposte a tutto ed è proprio li che si vede chi veramente sono. È li che devi giocare di astuzia e lasciarli fare. Sapranno solo dare al mondo intero una completa visione di ciò che veramente sono. Esattamente la stessa “merda” di cui tanto parlano, la stessa “merda” che dichiarano di vedere addosso agli altri magari proprio addosso a te. Peccato che magari quella che tu hai addosso è solo quella che si sono scrollati loro dalle loro spalle per alleggerirsi la coscienza ormai pesante!
La donna che ho sempre cercato… io, la ritrovo attraversando i sentieri del tuo cuore, caldi di pura luce, profumati da preziosi fiori, la strada per la Vita sei per me. Tu la compagna che accompagna il mio esistere!
I veri amici ti aspettano, rispettando ogni tuo ritardo.
Certi vedono le cose come sono e si domandono “Perché?”.Io invece, sogno le cose come non sono mai state e mi domando “Perché mai?”.
La fine di un sorriso, che in me resta infinito chiamato mamma. Il dolore è percepire te che non puoi più opporti alla fine del tuo tempo, impassibile te ne stai chiusa nelle tue paure scandite solo dal lento tempo che avanza logorando il tuo essere, ma tanto a te che importa. Non c’è niente che puoi fare, sola, lo sguardo fisso all’ignoto; non c’è parola che susciti in te nessun sorriso, per compagnia solo quell’ultimo rantolo che ti porterà via la vita. E intanto suona dentro te la tua musica, mentre il film che appartiene al tuo vissuto attraversa i tuoi occhi, una lacrima senza criterio si lancia giù dai tuoi occhi, solcandoti il viso per quell’ultima volta, come a giustificarti con noi, quanti rammarichi, quanto avevi ancora voluto vedere, quante cose da fare, ma il dolore smisurato si è impadronito del tuo cuore, il tuo cervello, non da ormai più nessun cenno, non saprò mai se fino all’ultimo hai riconosciuto noi, i tuoi figli che circondavano il tuo fragile corpo, intanto scende la notte e, muto un grido si fa strada dentro me, un grido che non avrà mai un perché, che sa che domani sarà un triste silenzio senza di te mamma.
Esiste una realtà che si conosce e una che rimane avvolta nel mistero perennemente. Il regno dell’ignoto si sovrappone a quello del mondo conosciuto: a metà strada ci siamo noi, The Doors, le porte, un varco tra queste due dimensioni.