Antonio Cuomo – Vita
Devo scendere da questo treno, perché è un viaggio che non mi appartiene, un itinerario estraneo alla mia visione, diverso dal mio sogno e per la mia anima non ha una meta.
Devo scendere da questo treno, perché è un viaggio che non mi appartiene, un itinerario estraneo alla mia visione, diverso dal mio sogno e per la mia anima non ha una meta.
Tu angelo… io paradisotu cielo… io soletu notte… io lunatu alba… io rugiadatu prato… io…
Tutti i giorni il tuo unico appuntamento improrogabile è quello con la vita. Tutto il resto può aspettare… Lei no.
Non importa se vai piano, l’importante è andare per arrivare.
La vita è come un’altalena: a volte stai in basso, a volte vai in alto. L’importante che quando scenderai, tu possa dire che in ogni caso ti sei divertito.
L’anno più brutto della mia vita è sempre quello che deve ancora venire.
A te che puoi, aiuta, solleva i piccoli dalla fame e ricorda che l’uomo potrà elevarsi a Dio solo quando avrà smesso di cercare il pane. Non lamentarti quando la mediocrità, la sofferenza e la devastazione avranno prodotto i mostri dell’ignoranza che aizzati da altri esseri piccoli, immoleranno la loro vita in virtù di un Dio di morti, dobbiamo sollevare il piccolo elevandolo sino a noi. Questa sarà la più grande delle generosità, non temere che la comprensione produca altri mostri, guarda te stesso, e chiediti sono io un pericolo per l’umanità? Al tuo No certo, solleva i piccoli al tuo livello senza attendere ricompensa, la tua ricompensa sarà nel vivere, e la loro vita diverrà degna d’essere vissuta.