Antonio Curnetta – Anima
Guardare il cielo di notte è come contemplare la propria anima fuori dalla finestra.
Guardare il cielo di notte è come contemplare la propria anima fuori dalla finestra.
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
I ricordi restano ancorati nel porto dell’anima.
Quando tutto Manca non fare della vita una panca, è solo la Mente che arranca,…
Quel viso da bambina, con un cuore da gigante.
Ha mille mani,ha mille voltie di voti se ne darà moltima al cor giungeranno capovoltie di mille nottivivrà i risvolti.
Il diavolo non grida rimorso, ma l’essere umano grida di egoismo e di orgoglio.