Antonio Curnetta – Anima
Guardare il cielo di notte è come contemplare la propria anima fuori dalla finestra.
Guardare il cielo di notte è come contemplare la propria anima fuori dalla finestra.
La natura ingrata dell’anima ha reso la creatura umana avida di variazioni illimitate nel modo di vivere.
Nessun uomo, per un tempo considerevole, può portare una maschera per sé e un’altra da mostrare agli altri senza alla fine rimanere perplesso su quale sia quella vera.
La virtù è come la cimice. Poiché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
La conoscenza talvolta concepisce delle anime malvagie, riconoscerai coloro che realmente appartengono all’albero della vita, chi conosce la via con umiltà saprà diffondere l’univoco messaggio di vita che tu ben conosci.
Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?
L’anima, unico elemento non concreto che ci rende ciò che siamo e noi? Vorremo solo un paio d’ali per volare vicino algli angeli! Ma se mi giro a guardarti vedo il più bello di loro e penso a quanto il paradiso sia vicino.