Antonio Curnetta – Anima
Le anime leggere sono spesso le più profonde. Farfalle uscite dal bozzolo della loro timidezza.
Le anime leggere sono spesso le più profonde. Farfalle uscite dal bozzolo della loro timidezza.
Niente mi emoziona più dell’essere capito.
Beati coloro che riescono a vedere questo mondo cadere continuando ad avere il sorriso sulle labbra.
Giovanni grida solo per la via: “Fermatevi, parliamo di poesia!?”,ma tutti vanno avanti contano i contanti, minaccian di chiamarla polizia. Soldi pesanti, d’oro colato, questo paese s’è indebitatosoldi di piombo, soldi d’argento, sono rimasti sul pavimentoe la poesia, cosa leggera persa nel vento s’è fatta preghierasi spreca la luce, si passa la cera, sopra il silenziodi questa galera.
Spingendoci oltre ciò che gli occhi vedono penetrando nel profondo dell’iride, là dove i colori si mischiano si riesce a scorgere l’essenza di ciò che la nostra anima cela.
Ridono i tuoi occhi, ride la tua bocca.Il tuo corpo si culla con gioia e divina sinuosità.Ogni tuo sguardo, ogni tuo gesto, anche la più piccola goccia di sudore sprigiona sensualità.Vivere questo momento per gli altri, ti da forza, coraggio per affrondare i tuoi dubbi, timori, incertezze, la vera e cruda realtà.Gli affetti si dividono i pilastri crollano, nessuno risponde al tuo grido di dolore.Poi, sola, in una casa amica, in un stanza buia, ti stringi a un peluche in quel unico angolo che ti da conforto e speri che Morfeo ti strappi a questa realtà, ti porti con se per continuare a sognare, dove tutto è luce, e che prima o poi al tuo risveglio, ridono i tuoi occhi, ride la tua bocca, per te e non per gli altri.
Io sono istinto puro e non voglio conoscere la ragione.