Antonio Curnetta – Comportamento
Cosa si fa, quando ci si stanca di pensare? Si dorme.
Cosa si fa, quando ci si stanca di pensare? Si dorme.
Quando ad entrare in gioco sono le soggettività, non c’è psicologo che regga. Troppo ridondante.
Il piacere è un peccato, ma il peccato è un piacere.
Un sentimento, un pianto o un sorriso serve a ricordare l’indimenticabile, e continuare il tuo viaggio nell’infinito dell’universo.
Si dice che per amare gli altri bisogna prima di tutto amare se stessi, peccato che a volte, per troppa dedizione agli altri, ci si dimentica della propria persona.
Quante volte ho pensato “non ce la faccio” e quante volte mi sarei presa a schiaffi da sola solo per averlo pensato.
Forse dovrei guardarmi allo specchio e cercare in fondo agli occhi un residuo, una traccia di lei.