Antonio Curnetta – Comportamento
Morfeo ha suonato il campanello. Quella ricreazione, che noi chiamiamo giornata, è finita. Finalmente ritorniamo ad essere seri e facciamo l’unica cosa che ci riesce bene: dormire!
Morfeo ha suonato il campanello. Quella ricreazione, che noi chiamiamo giornata, è finita. Finalmente ritorniamo ad essere seri e facciamo l’unica cosa che ci riesce bene: dormire!
La lode degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi.
Ogni emozione è l’embrione di un sentimento.
La libertà tende all’obesità.
Glaciali con la gente fredda e bollenti con la gente calda: esser così dovremmo.
L’umano è capace di qualsiasi misfatto.
Parole e pensieri. Ossia l’ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: “caro dottore, la vedo ristabilita, l’attendiamo il più presto possibile in ufficio.” Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: “auguri, cara zietta, cento di questi giorni.” Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: “condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile.” Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un’altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.