Antonio Curnetta – Comportamento
La parte più vera di me è negli impulsi che controllo, nelle emozioni che trattengo, nei pensieri che nascondo, nelle cose che non dico. Non sono per tutti, sono per quelli che riescono a guardarmi dentro.
La parte più vera di me è negli impulsi che controllo, nelle emozioni che trattengo, nei pensieri che nascondo, nelle cose che non dico. Non sono per tutti, sono per quelli che riescono a guardarmi dentro.
La natura polimorfa e camaleontica dei social network sostituisce oramai quasi tutto. Non serve andare in chiesa per pregare: lì sfilano santi e cristi a tutte le ore. Non serve neanche appartarsi intimamente per amoreggiare, anche se si convive nella stessa casa: va di moda l’esibizione virtuale. Forse non è necessario neanche cucinare piatti elaborati, basta vederli sfilare. Credo che si stia perdendo qualcosa per strada e tutto è grottescamente un po’ ridicolo.
Non mi spaventa l’ignoranza degli analfabeti, è più dannosa quella dei dotti.
Il 2012 non è stato favorevole alla “Concordia”, vedi nave Concordia affondata e vedi paese…
Per farsi furbi bisogna conoscere.
E poi ci si stupisce di se stessi, predichiamo il bene, ma non siamo che anime nere, come la pece.
È più facile preferire l’essere accusati di non lottare per la felicità, piuttosto che lottare per averla.