Antonio Curnetta – Comportamento
Prima di pronunciare certi “no”, bisognerebbe conseguire il porto d’armi.
Prima di pronunciare certi “no”, bisognerebbe conseguire il porto d’armi.
Se il medico non dà nessun consiglio, i malati se ne lamentano, perché pensano che disperi di loro.
Si arriva a scannarsi per la politica, per una partita di calcio, per gusti musicali differenti. Si umiliano le persone perché commettono errori grammaticali, dall’alto di una presunta perfezione e di una discutibile cultura. Io mi auguro che chi si dedica a questi passatempi lo faccia perché privo di problemi reali.
Il fatto è che ogni volta che ci ripenso mi prende un istinto omicida. Ma io non so fare del male alla gente, ed è per questo che fanno di me ciò che vogliono! M’ingannano, mi usano, c’è persino chi si è preso gioco di me. Io però se fossi in voi comincerei a preoccuparmi! Sono buona non santa. Dove sta scritto che non posso svegliarmi un bel giorno e decidere di prendere tutti a calci nel culo?
“Miagolare l’idioma degli umani è tabù”.Così recitava la legge dei gatti, e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante? Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire. I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro. Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze. Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti.
Cosa non fare mai: applaudire per un atterraggio o quando passa un carro funebre. Il primo applauso fa trasferta di chi non si trasferisce mai, il secondo non rende onore al morto ma rende un funerale uno spettacolo.
Le donne con me ridono molto. Specialmente quando mi spoglio.