Antonio Curnetta – Comportamento
Mi piacciono le persone che si svegliano con la voglia di fare, di parlare, di cantare e di sorridere. La sfortuna deve sudare molto per rovinare la giornata a persone così positive.
Mi piacciono le persone che si svegliano con la voglia di fare, di parlare, di cantare e di sorridere. La sfortuna deve sudare molto per rovinare la giornata a persone così positive.
Non me ne importa niente del pensiero altrui. Di cosa si nasconde nelle loro menti spesso malate e contorte. Nell’animo di chi non è mai contento e deve avere sempre qualcuno con cui prendersela. Di quelle persone che non hanno pace e non ne danno. Non me ne frega niente! Conta ciò che penso io! Conta ciò che sento io, ciò che sono! Conta che non serve essere perfetti per piacersi, anzi! Io mi piaccio anche nelle mie imperfezioni! Io sono io e il resto non conta ne ora ne mai.
L’adattarsi senza problemi a nuove situazioni è un bel modo di alleggerire la vita.
Quando sei giovane, sei stupido. Fai cose insensate. Me lo sono fatto quando avevo 14 anni. Stavo in prigione per non ricordo cosa. Avrei potuto farmelo togliere, ma perché? È il mio segno di riconoscimento. Le persone mi fermano e mi dicono: “Lasciami guardare la tua mano”.
L’ignorante è colui che per svariati motivi ha lacune culturali. Il deficiente è colui che si crede colto e usa l’ignoranza altrui per farsi grande.
Quanti significati sono celati dietro un abbraccio? Che cos’è un abbraccio se non comunicare, condividere e infondere qualcosa di sé ad un’altra persona? Un abbraccio è esprimere la propria esistenza a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada, nella gioia che nel dolore. Esistono molti tipi di abbracci, ma i più veri ed i più profondi sono quelli che trasmettono i nostri sentimenti. A volte un abbraccio, quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt’uno, fissa quell’istante magico nell’eterno. Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso, fa vibrare l’anima e rivela ciò che ancora non si sa o si ha paura di sapere. Ma il più delle volte un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all’altro affinché possa continuare il proprio cammino meno solo.
Non ho mai detto a nessuno “mi fido di te”, troppa intimità da spogliare, soprattutto non ho mai voluto mettere coltelli nelle mani di potenziali assassini.