Antonio Curnetta – Comportamento
Essere gentile con chi non ti piace non significa essere ipocrita, ma essere abbastanza maturo da tollerare la sua personalità.
Essere gentile con chi non ti piace non significa essere ipocrita, ma essere abbastanza maturo da tollerare la sua personalità.
Se solo fossimo coscienti di quello che può piovere addosso all’improvviso, quanta cattiveria, quanto veleno…
Non farsi intimidire, non farsi governare il cervello dal nemico, muoversi con originalità, non in linea retta.
Le persone che non parlano mai sanno cosa provano le altre persone silenziose. Sanno che…
Le scelte di comodo appartengono a chi è senza “attributi”. Io anche a costo di perdere lotto per ciò che voglio.
“Un tempo era diverso” sì, era diverso. Ma “un tempo” è già passato. Adesso non è più come un tempo.
Io sono come la sirena muta della fiaba. Non ho una voce. Non canto e non suono così ho imparato che c’è un altro modo di comunicare e sono le parole scritte. Con quelle sono diventata come Nausicaa mi piace incantare con i miei versi che hanno suoni e musica. Cerco Ulisse per trasformarmi poi in Medea e pietrificarlo con il mio sguardo. Le parole sono un ‘arma, la più bella che abbiamo. Ci salvano con esse e ci mostrano orizzonti infiniti. Finché hai una storia da raccontare ci sei… Ma per una storia ascoltata dimentichi di essere fiaba e ti innamori per sempre. Sì perché la fiaba esiste. È la nostra vita che afferriamo ogni giorno e consumiamo attimo per attimo. Eppure siamo un respiro di vita. L’amore meraviglioso è Ulisse che si aggrappa a noi e non ci vuole lasciare perché ci ama e per fermarci ci fa madri. La vita è piena di colpi di scena e i protagonisti siamo noi. Cos’è la vita? Non c’è una risposta uguale per tutti. Stessa terra, stesso cielo, il mare, il domani.