Antonio Curnetta – Comportamento
L’invadenza è la forma di prepotenza più subdola e fastidiosa.
L’invadenza è la forma di prepotenza più subdola e fastidiosa.
Alle persone volenti o no trasmettiamo sempre ciò che abbiamo dentro. Inutilmente possiamo provare a nasconderlo dietro false facciate, comportamenti smielevoli e parole dolci. Ma ciò che siamo la gente prima o poi lo vede, lo sente. Ricorda che non è sempre responsabilità altrui ciò che raccogliamo a volte un bell’esamino di coscienza fa bene. Solo che questo può farlo solo chi ha intelligenza, valori, carattere. Può farlo solo chi sa valutare anche se stesso senza attribuire solo agli altri la colpa. Se sei vero sarai amato e rispettato, non da tutti ma dalla maggior parte della gente. Non si può star simpatici al mondo ma se tutti ti disprezzano una ragione c’è e la trovi solo dietro il “tuo” essere!
Sapete, era il primo anno che nelle scuole si tenevano, in via sperimentale, lezioni di sessuologia.Beh! Al compito in classe fui espulso dall’aula, perché scoperto a copiare: sbirciavo nella scollatura della mia compagna di banco!
Il sentimento della falsità dei piaceri presenti, e l’ingnoranza della vanità dei piaceri assenti, sono la causa della nostra incostanza.
Quando ricevi un’offesa, ricorda che niente infastidisce e disorienta come l’indifferenza.
Puoi parlare quanto vuoi, cercare di spiegare e di farti capire, ma ti posso assicurare che chi non vuol capire non capirà nemmeno se gli fai imparare a memoria parola per parola quello che dici!
Dobbiamo smetterla tutti con questa storia di “ma dev’essere l’uomo a scrivere prima” o “se non mi scrive è perché non mi vuole sennò l’avrebbe già fatto” dobbiamo avere il coraggio di fare la prima mossa e vedremo che non è poi una cosa sbagliata ma anzi ci si accorgerà che bastava così poco, era tutto così semplice! Quando si vuole una cosa la si prende, punto! Non servono intermedi, non servono pensieri, solo azione, la nostra. Ora gli scrivi e chissene frega se lo disturbi o cosa mai potrà pensare. Ci si deve anche decidere: non si può desiderare che la persona che si ama lo sappia, se poi non ci si dà nemmeno la briga di cercarla. Se l’amore sta nel chi cerca allora cercalo tu se non ti cerca lui, vai al di là del tuo orgoglio e delle idee che le persone t’impongono. Perché se fosse per il cuore l’avresti già fatto molto fa. Scrivigli, cercalo e se non ti vorrà, almeno ti sentirai più leggera, ed improvvisamente t’accorgerai che non ne hai più bisogno e sarà finita e non ci penserai più e avrai altri a cui pensare. La vita dolce è.