Antonio Curnetta – Comportamento
Anche nelle giornate più storte, dite “ti voglio bene” alle persone che avete vicino. Perché loro ci sono state e con loro si può ripartire domani.
Anche nelle giornate più storte, dite “ti voglio bene” alle persone che avete vicino. Perché loro ci sono state e con loro si può ripartire domani.
Tutti a dire che amano le persone sincere e poi vivono di bugie. Amano la coerenza per poi chiacchierare bene e razzolare male. Amano l’amore, la purezza, ma poi sono subdoli e viscidi. In realtà queste persone l’unica cosa che amano è se stessi, le loro idee e convinzioni. Certi di non sbagliare mai su niente e su nessuno. Ma cosa ne sanno della vita degli altri, delle loro scelte e del dolore, delle emozioni e del sacrificio che portano dentro e sulla pelle. Non sanno niente, sanno solo parlare, giudicare e se non è come piace a loro o come vogliono loro allora lo definiscono “sbagliato”! Gli sbagliati in realtà sono proprio loro che seguono la convenienza e l’opportunismo con la presunzione di pretendere pure ragione e di essere definiti “onesti”!
L’esperienza ha l’utilità di un biglietto di lotteria dopo l’estrazione.
L’educazione è quel dettaglio che fa la differenza.
Nella penombra delle nostre paure avanzano claudicanti “ti amo”.
Non raccontare troppo di te, a meno che tu non sia in un confessionale, perché il prete saprà tenere un segreto, l’uomo no.Siamo tutti pettegoli, ci piace parlare degli altri per nascondere noi stessi.
Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo.Sani di mente o pazzi.Stinchi di santo o sesso-dipendenti.Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro.Oppure possiamo scegliere da noi.E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.