Antonio Curnetta – Felicità
Ogni giornata offre almeno un’opportunità per essere felici. Chi si sveglia di buonumore difficilmente se la fa sfuggire.
Ogni giornata offre almeno un’opportunità per essere felici. Chi si sveglia di buonumore difficilmente se la fa sfuggire.
Se c’e cosa peggiore del dormire in solitudine, è dormire in compagnia di una persona mentre testa e cuore sono con un’altra.
Quando siamo stati pensati qualcosa deve essere andato storto: quel non capire quanto è importante qualcosa finché non c’è più. Quel non rendersi conto di quanto valga quella persona, quella sensazione, quel “sentirsi così” finché non se ne va e concentrarsi invece su qualcosa che non c’è e vorremmo avere, salvo poi normalizzarlo quando si ha. Quasi ogni sera faccio il gioco delle cose belle che ho: mi aiuta a guardare le cose da una migliore prospettiva. Mi aiuta a essere una persona serena e lontana dal pendolo che sembra scandire la vita di tanti tra il dolore di non aver qualcosa e la noia di averlo raggiunto.
Sii felice adesso, ogni giorno hai la possibilità di rinascere, sorridere e vivere le tue emozioni come vivi la freschezza di una mattina d’autunno.
Quando le parole non bastano o vengono a mancare, o non servono, o sono addirittura inopportune… Allora è il momento di un abbraccio. Gli abbracci dicono tutto quello che uno vorrebbe sentirsi dire.
Ho la forma di altruismo più stupido. Divido con gli altri la mia gioia, e…
Non c’è amore senza dolore, non c’è vita senza travaglio, non c’è alba senza la notte. Il ventre della gioia è sempre fecondato dalla fatica, dalla sofferenza, per essere infine partorita dopo il travaglio del buio, del dolore nella luce.