Antonio Curnetta – Frasi Sagge
Ci sono due tipi di persone che tentano di scoraggiarvi: quelle che hanno paura di provare e quelle che hanno paura che voi ci riusciate.
Ci sono due tipi di persone che tentano di scoraggiarvi: quelle che hanno paura di provare e quelle che hanno paura che voi ci riusciate.
Abbiamo tanti obiettivi nella vita, realizzarci, diventare migliori, educare i nostri figli con i valori importanti della vita. Ma uno dovrebbe avere la priorità, pensare più a noi senza fregarcene delle opinioni e giudizi altrui!
Nello yoga e nella meditazione si va oltre la mente. Se le prime volte, spontaneamente, si immagina va bene, però dopo qualche mese se si continua ad immaginare luoghi, luci, esseri ed altre cose non va più bene perché non si sta più facendo meditazione, ma si sta giocando. Anche quelli che fanno meditazione per diventare in un modo, per vedere la propria coscienza, il bambino che si esalta per avere potere sulle persone, per soldi o per altri obiettivi, non hanno capito che sono dei bambinetti in cerca di una qualche forma di potere. Nella meditazione non ci si estranea da se stessi o dal mondo, ma non si passa nemmeno all’eccesso opposto, concentrandosi troppo. Nella meditazione non c’è più Io.
Chi approfitta della propria posizione per arraffare tesori, vivrà prima con l’angoscia di essere scoperto e poi, nel tempo, questa si tramuterà in certezza. È forse piacevole vivere in questo modo?
Intellettualoidi amanti di termini vaporosi e vuoti di anima, che concepiscono frasi strutturate. Ironici come un lavandino e possessori di un senso dell’umorismo pari a quello di un feltrino perso tra batuffoli di polvere. Scrivono “ispirandosi a…” e riempiono il loro ego vantando la conoscenza di questo o quel letterato. Solitamente saccenti censori degli umani sentimenti, così banali per menti raffinate come le loro, e sono talmente convinti che il libro sia vita, che dimenticano che la vita è fuori dai libri, e che se non si confrontano con le umane miserie, fino a sprofondare talvolta anche nel patetismo, potranno conoscere mille letterati, ma non sapranno mai conoscere sé stessi.
Ci sarebbe da riflettere non poco sul perché la schiettezza sia vestita da virtù quando rivolta agli altri e mascherata da cattiveria se indirizzata a noi stessi.
Le conoscenze dovrebbero servire a far vedere quello che potresti valere, e non a far vedere che vali!