Antonio Curnetta – Frasi Sagge
Se tutte le giornate sembrano uguali, la mattina prova a cambiare la finestra dalla quale ti affacci sul mondo.
Se tutte le giornate sembrano uguali, la mattina prova a cambiare la finestra dalla quale ti affacci sul mondo.
Un giorno venne il sole e disse: “E così sia, se proprio non mi volete allora vado via” tutti gli risposero: “ti prego Dio non te ne andare, senza di te non possiamo più brillare”.Gli offrirono dei soldi, ma non ci fu nulla da fare, il sole fece quattro passi e smise di illuminare. Noi no, noi viviamo all’infinito, noi apriamo un varco nel cuore e li continuiamo a vivere sino alla fine di ogni rumore.
L’importanza della vita è rinchiusa nei valori che sanno volare alto, nei valori che ci insegnano a meditare, quelli che ci portano a rispettare, quelli che con la forza d’animo sanno affrontare ogni sfida e vincerla. L’importanza della vita è quella che sa di dolcezza, amore, cordialità, altruismo, semplicità, sorrisi, ottimismo, buon umore. Si nasconde nelle piccole cose, piccole ma non insignificanti, anzi tutto l’opposto. Quelle piccole cose sanno essere gratificanti, sanno regalarci la grandezza per affrontare il domani. Piccoli gesti, piccoli ritagli di quotidianità, piccoli sorrisi che ci stroncano il fiato. Ecco cosa importa. Ecco cosa timbrerà il nostro percorso ogni giorno, ecco quello che semplicemente non ci lascerà passare inosservati.
Vivi questa vita più che puoi, vivila intensamente, fa che ogni attimo sia come un giorno di festa. Vivi perché la vita è un attimo e quest’attimo Bisogna renderlo sempre più Bello.
Arriverà il giorno in cui dovrai sbocciare, in cui il mondo dovrà sapere quale fiore…
Non ho mai voluto avere i capelli sugli occhi, avere offuscata l’inquadratura della mia giornata mi ha sempre infastidito. Un ciuffo che ricade sull’occhio lo sposto subito nervosamente dietro l’orecchio. Voglio la veduta ampia. Libera. Anche quando sono in auto, quando sono in teatro, al cinema, ero così a scuola e all’università. Non ho mai sopportato che qualcuno mi dovesse raccontare ciò che non vedevo. Ed è per questo che ho preferito sempre dire ciò che io vedo, scriverlo, giocarlo, cantarlo, recitarlo. Spero sempre che ci sia qualcuno in prima fila, che saprà raccontare senza distorcere. E se qualcuno distorce, sarà perché la mia verità non gli piace. O semplicemente perché ne ha una sua. Allora avrà la sua prima fila. Ma io sarò sempre dietro le quinte.
Se davvero perdessimo meno tempo a giudicare gli altri, ad osservarli con occhio mai buono. Se seriamente mettessimo in gioco l’anima piuttosto che le chiacchiere, arricchiremmo un piccolo, prezioso giardino. Il nostro. Quello interiore.