Antonio Curnetta – Sogno
Meglio suicidarsi con i sogni che essere uccisi dalla realtà.
Meglio suicidarsi con i sogni che essere uccisi dalla realtà.
Il giorno è finito. I rimpianti sono già lezioni, le emozioni sono già ricordi. E domani ricomincia la grande avventura della vita.
Di notte quando dormi ammiro la tua bellezza, ma un brivido freddo avvolge la mia passione sperando che passi presto il nuovo giorno.
Anche il sogno può essere quel piccolo frammento momentaneo di felicità, che ti fa volare nello spazio senza tempo dove tutto è possibile.Quando riapri gli occhi, pensi: “per un attimo ho vissuto felice la mia realtà sognata!”
Sui tetti di La Spezia si erano affollaticome colombe a frotte la gentedel paese. Aspettavano attenti che il cieloall’improvviso lasciasse trasparire, dal velodelle nuvole, gli angeli in paradiso.Sull’alto campanile Marco e Yeratel raccoglievanoin fretta i lunghi fili d’oro di una nuvola gaia.Sembrava un aquilone, viaggiava con il vento e mille palloncinifacevano da coda. Ma un angelo ribelle, un CavaleraNero trafisse da parte a parte i palloncini in volo…flop! Flop! Flop! Flop!
Adesso m’incalanerò nei meandri dei sogni, porterò a spasso la mia anima in luoghi segreti, viaggerò nello spazio e nel tempo smisurato, accarezzerò le stelle sperando di toccare quella più adatta a me, allora planerò su di essa e brucerò le mie ali, lì amerò colei che mi aspetta!
Saltava di sogno in sogno con quella spensieratezza di cui solo i bambini sono capaci, con quell’ingenua convinzione che prima o poi qualcuno di essi gli avrebbe macchiato la realtà.