Antonio Curnetta – Sogno
Ringrazio i miei sogni che sanno accarezzarmi nelle giornate in cui la realtà mi maltratta.
Ringrazio i miei sogni che sanno accarezzarmi nelle giornate in cui la realtà mi maltratta.
Il rischio è il sale della vita. E chi porta ferite ancora aperte lo evita accuratamente.
Credo che ognuno di noi nella vita incontri il Divino, collegandosi alla parte più profonda della sua anima. E la percezione di ciò che metafisicamente ci sfugge e ci sovrasta è molto soggettiva e dipende molto dalla sensibilità di ciascuno di noi. Rispetto le persone religiose, ma le religioni come fede organizzata non mi convincono affatto: i rituali per tutti, le icone per tutti, i santuari per tutti, i precetti per tutti, i dogmi per tutti nulla hanno a che fare con Dio. Dio è nei recessi della nostra anima, e stabiliamo con Lui un rapporto profondo ed esclusivo che non si può condividere con nessuno e in nessun rito. Dunque il fatto che io non abbia una religione non significa che io non abbia un Dio.
Non costa nulla costruirli, ma costa moltissimo demolirli.
Morfeo ha suonato il campanello. Quella ricreazione, che noi chiamiamo giornata, è finita. Finalmente ritorniamo ad essere seri e facciamo l’unica cosa che ci riesce bene: dormire!
Sogna a colori e spegnerai la tua realtà in bianco e nero.
La speranza è l’ultima a morire, ma solo se ci credi davvero non muore mai.