Antonio Curnetta – Sogno
Non contano i sogni che si perdono nel buio della notte, ma quelli che domattina troverai già svegli nel tuo cuore.
Non contano i sogni che si perdono nel buio della notte, ma quelli che domattina troverai già svegli nel tuo cuore.
Perché rassegnarsi a vivere la propria vita, sempre e solo da spettatori, opprimendo i sogni, le speranze e le ambizioni? Bisogna provarci almeno, a inseguire ciò in cui più crediamo. L’averci provato, pur continuando a fallire, ci rende in ogni modo soddisfatti.
Il sogno è la morfina che ti fa provare meno dolore mentre intorno a te il cancro della realtà ti divora.
Quando si è dato tutto, non resta che riprendersi tutto.
Il cinismo è la signorina speranza diventata zitella.
Che i tuoi sogni siano come sassi, affinché la vita non li possa mai rompere.
Mi hanno tolto il cassetto e mi è difficile sognare. Tolgo il legno dal cuore, i chiodi dalle mani le tarme dalla testa e ci penso io a ricostruirmelo; uno che non sappia di muffa che ci passi la mano e senti la radica e la cera. Uno che sai che dentro c’è il pizzo che orna le sottane da donna, uno che lo apri e senti profumo di lavanda e gelsomino, uno che sia in grado di custodire le sue preziosità, uno che cela tra segreti, misteri e merletti. Dentro, stavolta, ci tengo la pistola: se ti avvicini sei morto! Il mio sogno nel cassetto è imparare di nuovo a sognare.