Antonio Curnetta – Sogno
Quando arriva la notte se son triste, spero di dormire. Ma se sono felice, sono certo di sognare.
Quando arriva la notte se son triste, spero di dormire. Ma se sono felice, sono certo di sognare.
I sogni veri quelli che ci regalano emozioni, non sono quelli fatti a letto mentre dormiamo e finiscono all’alba. Ma sono i sogni che prendono il via all’alba, quando ci alziamo dal letto e ci fanno sorridere.
Quando ami troppo, rischi di essere usato. Se dall’altra parte c’è qualcuno che non ti ama allo stesso modo, sarà difficile che non sfrutti a suo vantaggio il potere enorme che ha su di te.
Quante volte da piccola ho lasciato che il mondo delle fiabe mi rapisse e mi trasportasse nella sua scia di polvere dorata, spalancandomi la porta del mondo dei sogni. Quante volte ho immaginato la mia vita prendere il volo fissando il celeste del cielo confinato nel riquadro di una finestra; e quella bambina che è diventata donna, ancora adesso riesce a sfiorare il cielo camminando nella magia dei colori di un arcobaleno ed a illuminare la propria realtà grazie alla sua capacità di volare senz’ali, mantenendo intatto ciò che distingue e rende speciale ogni bambino: la fantasia.
Il sole, i fiori, gli uccelli: attraverso la natura, la vita ogni mattina rinnova le sue promesse.
Per dormire, occorre raggomitolare tutta la propria vita sotto le lenzuola. Difficile riposare, se qualcosa…
E poi arriva il tempo di riporre i sogni, di crescere. Arriva il tempo di capire che ogni singolo istante passato a rincorrere chimere e a soffrire per la frustrazione di non riuscire mai a conquistarle, ci fa perdere di vista la vita. Perché se invece di avere gli occhi rivolti verso le nuvole, li avessimo avuti dritti, davanti a noi. Ci saremmo accorti di quante occasioni ed emozioni, abbiamo inutilmente perduto!