Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Da svegli viviamo tutti nello stesso mondo. Nel sonno ciascuno rientra nel suo mondo.
Da svegli viviamo tutti nello stesso mondo. Nel sonno ciascuno rientra nel suo mondo.
La vecchiaia, quando si è amati, è come un inverno pieno di fiori.
Decidiamo quando siamo stanchi. decidiamolo. Perché al punto di essere stanchi ci arriviamo tutti prima o poi. Stanchi di non essere mai dove si vorrebbe essere, di non fare mai ciò che si vorrebbe fare. Stanchi di non trovare mai chi si occupa di noi, ma mai stanchi di occuparci di chi ha bisogno. Stanchi di dire sempre: “Va bene, non importa”! Non importa un cavolo! Importa e come! Stanchi di capire, comprendere e perdonare. Cominciamo ad essere stanchi e a pensare veramente a noi.
Allontanarsi da tutto e da tutti e capire poi che non ne vale la pena, andare avanti senza mai tornare indietro e insistere senza mai mollare, e anche quando sembra tutto perduto c’è sempre qualcosa di invisibile che sentiamo nel nostro cuore… è solo lui che mostra la strada, nonostante i molteplici ostacoli… non esiste niente di facile da conquistare, ma è la perseveranza che conta… che ci mette alla prova per vedere fino a che punto siamo disposti a sacrificarci… e quando siamo veramente sicuri di aver dato il massimo, siamo in pace con noi stessi e con il mondo.
Il cielo ha cambiato colore. Pioggia incessante cade. Un lampo illumina il giorno, il rombo di un tuono in lontananza. Ed io mi lascio bagnare dalle lacrime del cielo. E m’accorgo che io stessa sono pioggia nel vento.
Io provo, provo a capire. Ma tutto questo fottutissimo mondo sembra finto, finto.
Cercare la solitudine è una scelta sana solamente quando si entra in una fase di cambiamento che porta nuova crescita alla nostra esistenza. Allora si che stare da soli è necessario, ci aiuta ad ascoltarci e capirci.