Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Nelle fredde notti d’inverno, non c’è coperta più calda di un corpo umano.
Nelle fredde notti d’inverno, non c’è coperta più calda di un corpo umano.
Poi avevo un altro problema. Per me alzarmi dal letto era un’impresa. Non mi sarei alzato mai, per me. Si, non potevo soffrire d’alzarmi alla mattina. Significava rientrare nella vita e, dopo che hai passato una notte a dormire e ti sei costruito una specie di nicchia privata nel sonno, non ti va di ricominciare.
Non mostriamo mai quello che siamo veramente. In fondo sappiamo di essere insopportabili.
A volte penso sia uno spreco di tempo dormire, perché la notte è da vivere. Quando morirò poi, avrò tutta l’eternità per dormire.
Vivo cercando nell’aria il soffio dell’amore, visitando ad occhi socchiusi il profondo del vento che ti avvolgeed ascoltare dentro le fessure della vita l’eco della verità, brezza che innalza lo spirito che eleva la dimensione dell’essere vestendolo di pace nella trasparenza di un pieno fatto di energie dove trascorre il tempo che vivo, e nella misura di uno spazio si trasforma la realtà che apre la porta alla tua coscienza in un mondo quasi irreale i raggi di un sole che abita dentro te, vibrando nei pensieri un soffio di luce.
“Tu non sei sola, ci sono io con te!”, disse l’angelo porgendomi la mano. Mi asciugai gli occhi toccando lentamente la sua mano per poi afferrarla. La mano di una ragazza, forte e decisa, stava stretta in quella di un uomo, anzi un ragazzo sicuro di se e del suo amore. “Ti amo!”, sussurrò. Quelle parole risuonarono nella mia mente colpendo dritto al cuore.
Sono buona, paziente, tollerante, ma questo non vuol dire che sono fessa e se ho un dubbio faccio il possibile per togliermelo, sono capace anche di essere falsa con le persone che reputo altrettanto false per far cadere le loro maschere, sono capace di essere amica del mio nemico fino a quando non ho le carte giuste per farlo cadere, sono capace di essere il contrario di ciò che sono realmente con chi lo merita.