Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Quando arriva la notte e ogni rumore intorno a noi si placa, dentro di noi si accende la musica.
Quando arriva la notte e ogni rumore intorno a noi si placa, dentro di noi si accende la musica.
I ricordi assomigliano un po’ ai tatuaggi, con la sola differenza che il tatuaggio con il tempo può sbiadire, i ricordi… non sbiadiranno mai.
Vedo quello che sono, sono quello che vedo. Cos’è peggio? Tra le due non distinguo il meglio.
Sono passionale. Prendo, lascio, sento, vivo, apro il cuore, chiudo il cuore. Tutto. Intensamente. Non sono in vendita, né tanto meno in saldo. Sono il lusso che non ti potrai mai permettere. Sono il tuo dono inaspettato. Sono passionale, non una facile da portarsi a letto per due gemiti e un paio di lenzuola da stropicciare. Do tutta l’anima in cambio anche di pochi grammi di cuore. Possono bastare. Ma potrebbe non bastarne più uno intero quando per me è giunto ormai il tempo di andare…
Ho imparato a camminare con l’anima, solo con l’anima, altrimenti non avrei potuto vivere in questo mondo fatto di materia, ho imparato a caro prezzo, il prezzo dell’amore, che perdonare capire, ascoltare, mi ha reso forte, anche se fragile nel mio essere, ho imparato, imparato a camminare con l’anima, e solo con l’anima, per vedere quel che gli occhi non vedono, per non morire in questo mondo fatto di un “io” e mai di un noi.
Anche se il cuore batte non è detto che viviamo.
Un occhio rivolto al passato, uno al futuro. Strabismo dell’animo.