Antonio Curnetta – Vita
Non aver paura di viverti la tua vita, di percorrere quella strada, sia pure tortuosa, su cui ti spinge il tuo cuore.
Non aver paura di viverti la tua vita, di percorrere quella strada, sia pure tortuosa, su cui ti spinge il tuo cuore.
Perdere la fanciullezza è perdere tutto. È dubitare. È vedere le cose attraverso la nebbia fuorviante dei pregiudizi e dello scetticismo.
La forza risiede dentro di noi, scende calma e decisa, pronta all’occorrenza, non toglie nulla alla dolcezza, la prende sottobraccio e cammina insieme.
L’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova su un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena stà accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo insomma, a un di presso, alla storia di prima.
Non si vive semplicemente…L’uomo deve imparare a dipingere la propria esistenza, suonando ogni nota come se fosse l’ultima, dispiegarsi cantando e percorrere danzando, le vie della propria esistenza… senza esitare, senza stancarsi, ma soprattutto senza adattarsi a danzare sulle note dipinte da altri.
Dio, l’analista e l’amante non aspettano. E questo nell’ordine.
Un altro giorno, un altro cielo limpido su di me. La vita inizia ricca di opportunità da vivere senza fermarsi mai.